Aristotele e Alessandro Magno

Platone muore nel 347 a.C e urge la nomina di un successore alla guida dell’Accademia e la scelta cadde su Speusippo. Secondo alcuni storici Aristotele si sarebbe offeso per questa scelta e vanificata la speranza di essere nominato scolarca avrebbe rotto definitivamente ogni legame con l’accademia platonica. Poco dopo tale probabile rottura con l’Accademia si assiste a una svolta nella vita di Aristotele perché il prode Filippo di Macedonia sceglie proprio Aristotele come precettore del giovane figlio Alessandro.

Filippo, nel 343 a.C, quattro anni dopo la partenza di Aristotele da Atene scrive una lettera a Platone di cui c’è giunta testimonianza attraverso Curzio Rufo che sottolinea il carattere celebrativo e lusinghiero delle parole di Filippo che addirittura ringrazia gli dei che hanno fatto nascere suo figlio nell’epoca in cui viveva il grande Aristotele. Del resto è indubbia l’impronta aristotelica nella formazione di Alessandro e in molti suoi ideali.

Lo stesso Hegel successivamente e in modo decisivo incoraggia tutti quelli ritengono la filosofia un inutile disciplina, a ricordare l’educazione da Aristotele impartita ad Alessandro che poi è infatti divenuto Alessandro Magno. Il giovane re macedone nell’essenza tentò di unificare il mondo conosciuto intorno a un principio unitario e universale. Alessandro Magno è certo da un lato colui che ha vendicato il mondo greco dall’invasione dei Persiani di Serse ma è dall’altro l’incarnazione vivente del costruttore di uno Stato che stutturalmente parlando si rivolge all’universale.

Questo sguardo Alessandro Magno lo ha acquisito attraverso l’educazione che ricevette da Aristotele, maestro che ha tra l’altro ripagato oltre che con grandi onori regalandogli anche svariati esemplari di animali che hanno consentito ad Aristotele di studiare la zoologia con maggiore profondità, facendo di lui il più grande zoologo fino al Settecento. Alessandro ha venerato Aristotele come maestro ed è morto l’anno prima di Aristotele, promuovendo l’incivilimento nelle terre da lui conquistate grazie all’educazione all’universale impartitagli da Aristotele.

Dopo la morte di Alessandro Magno, nel 323 a.C., scoppia ad Atene una feroce rivolta anti macedone che costringe Aristotele a fuggire nella città di Calcide, dove muore l’anno successivo a 63 anni di età per una misteriosa malattia allo stomaco, probabilmente una forma tumorale.

Aristotele, un’introduzione

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