Lettura moderna di Plotino

Plotino disegna una struttura architettonica della realtà: si parte dall’Uno che procede al Due o Intelletto che poi determina l’anima del mondo che insemina di idee la materia e nel punto più lontano, come ultima propaggine dell’Uno, abbiamo la materia bruta come privazione di essere.  L’uomo si trova nella materia ma possiede anche un’anima che è divina e che gli consente di ricongiungersi al principio primo. L’architettura plotiniana della realtà non prevede frammentazione tuttavia. Così come i raggi del sole si fanno sempre più deboli dalla fonte verso la periferia più estrema del sistema solare, allo stesso modo funziona l’emanazione dall’Uno. Il raggio non sarà mai così luminoso in periferia come lo è alla fonte, ma sempre raggio è; la variazione dell’intensità non comporta mutamento di sostanza. Lo stesso vale per la realtà; la materia è l’ultimo gradino di realtà come somma privazione di essere ma non è “male” inteso come altro dall’essere, è solo mancanza di essere.

L’uomo si trova al centro di questo sistema. E’ fatto di corpo che lo spinge in basso verso la materia, ma anche di anima che lo ispira a muoversi verso l’alto. L’uomo è dotato di “intelligenza”, nonostante sia limitata e di portata ridotta rispetto all’Intelletto con la i maiuscola. Ora, siccome vuoti nella creazione non ci sono ed è tutto gradi di intensità, Plotino suggerisce l’esistenza di esseri intermedi di intelligenza maggiore dell’uomo ma minore dell’Intelletto. Tale mondo è la dimensione angelica che ritroviamo nella teologia cristiana e che in termini moderni potrebbe invece presupporre la presenza di esseri alieni, più evoluti di noi che magari aiutano a mantenere inalterati gli equilibri dell’universo compromessi da enti di minore intelligenza come l’uomo. 

Ci sono infatti livelli progressivi di unificazione e bisogna prestare particolare attenzione a non saltare neanche un livello; le cose vanno unificate ma stando attenti a unificarle correttamente, senza saltare all’unità suprema. Plotino è il teorico di un’unità organica che è difficile da cogliere e la dialettica in quanto vera filosofia è scienza complessa che si occupa di unificare le cose che apparentemente  sembrano non unificabili. La visione di Plotino e il suo insegnamento del resto oggi è massimamente applicabile: viviamo in un mondo dove le molteplici cose sono tutte separate e se non riusciamo a comprendere, a cogliere l’elemento di unificazione del mondo contemporaneo non si può capire veramente nessuna manifestazione.

 

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