Niccolò Cusano è considerato uno delle personalità filosofiche più interessanti nell’ambito del panorama quattrocentesco; è un filosofo neoplatonico che sviluppa tuttavia le sue riflessioni all’interno di una serie di filoni culturali tra di loro molto diversi. Cusano raccoglie l’intera eredità del platonismo e tutti i problemi affrontati dalla filosofia medievale con l’obiettivo di conciliare la Chiesa romana e la Chiesa greco-ortodossa. Cusano, dopo essersi recato nell’Impero bizantino, aveva appreso il greco e perfezionato la sua conoscenza dei filosofi classici ed ellenistici, sviluppando un pensiero che predilige le intuizioni di Plotino come abbiano detto, ma che tiene ugualmente in considerazione tutta una serie di altre esigenze compatibili con il mondo in cui vive e dunque Cusano apre all’era moderna.

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Egli è insomma colui che chiude l’età medievale e apre l’età moderna, umanistica e rinascimentale nello specifico. Dall’idea di unità di matrice plotiniana, Cusano fa scaturire anche la sua opera di figura legata alla Chiesa in un’epoca piuttosto drammatica per la Chiesa stessa.

Nel 1453 i Turchi Ottomani espugnano Costantinopoli e di fatto l’Impero Romano d’Oriente finisce così, con la retrocessione della cristianità di fronte all’avanzata dell’Islam. I Cattolici da parte loro propongono di intervenire con una crociata, vale a dire con le armi ma Cusano invece è tra coloro che sostengono che Dio è uno e indipendentemente dal credo religioso abbracciato, l’intuizione di Dio è sempre la stessa, da cui una tolleranza tra tutte le religioni e perfino all’interno della medesima religione; infatti sono ben noti i vari tentativi di Cusano di conciliare le diverse tendenze contrastanti nel mondo cattolico. Come si è adoperato per la religione, naturalmente Cusano ha provato a conciliare anche le varie filosofie e nel suo stesso pensiero tra l’altro emergono elementi pitagorici, platonici e aristotelici. Insomma se la realtà è una, le religioni potranno e dovranno accordarsi tra di loro, mostrando tolleranza, concetto che sarà successivamente ripreso da Pico della Mirandola.

Niccolò Cusano

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