Il pensiero riformista in Europa centrale

Giovanni Calvino

Altro grande riformatore religioso del Cinquecento è Giovanni Calvino, nativo della Piccardia e proveniente da una famiglia borghese animata da forte spirito devozionale. Inizialmente Calvino studia le materie umanistiche all’Università di Parigi e successivamente  si perfeziona a Orléans e a Bourges in giurisprudenza conseguendo il dottorato. All’età di 22 anni, dopo la morte, del padre ritorna a Parigi e riprende gli studi umanistici ed è proprio nella capitale francese che Calvino entra in contatto con  alcuni circoli riformatori evangelici le cui idee di rinnovamento della chiesa erano tuttavia molto lontane dal proporre una rottura con l’istituzione religiosa e quindi meno estremiste di quelle luterane. 

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Tuttavia, nel 1534, per paura di ritorsioni dopo che gli evangelici furono ritenuti sovversivi, Calvino si trasferì a Basilea e poi a Ginevra, città in cui rimarrà fino alla morte nel 1564. Ginevra diventa sotto Calvino il centro della sua attività riformatrice e ben presto trasformata in una vera e propria città stato teocratica all’interno della quale la materia religiosa si traduceva concretamente in materia legislativa. 

Il regime organizzato da Calvino a Ginevra era caratterizzato da una linea di governo rigida e austera, improntata sulla religione e sul rispetto della moralità che andava di pari passo con l’amministrazione politica. Era un governo intransigente, quello ginevrino, rigoroso che non risparmiò infatti al povero teologo Michele Serveto una condanna al rogo. Nella Ginevra calvinista si procedeva attraverso scomuniche e pene corporali per coloro che partecipavano a feste e giochi, disertando le funzioni religiose poiché secondo Calvino, Ginevra rappresentava il primo scalino del regno di Dio sulla Terra.

Per questo motivo nel 1559, Calvino fondò a Ginevra l’Accademia teologica con lo scopo di istruire e formare i pastori di tutta Europa, ricordando a tal proposito che nel 1536 Calvino scrisse la sua opera più importante ovvero l’Istituzione della religione cristiana in cui sono state sintetizzate le caratteristiche portanti del pensiero e della pratica calvinista, opera che fu ampliata dallo stesso Calvino a più riprese, fino all’ultima edizione del 1559, anno appunto in cui viene istituita l’Accademia teologica.

Autore: Lezioni e Dispense per la scuola e l'Università

Laureata con il massimo dei voti nel 2001 e Ph.D. in Filosofia. Ventennale esperienza nella didattica con studenti universitari, liceali e adulti.

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