Indice dei contenuti

INTRODUZIONE: cosa si intende per glottodidattica, approcci e metodi                                                                            

APPROCCI E METODI NELLO SPECIFICO

Primo periodo: Approccio Formalista.

Metodo grammaticale traduttivo.
Manuali che utilizzano l’approccio formalistico.
Variante del metodo grammaticale traduttivo: Il reading method.

Approccio Naturale

Metodo Berlitz.

Secondo periodo: Strutturalismo e Grammatica generativa.

Metodo Audio-orale.
Manuali che utilizzano l’approccio strutturalistico.
Metodo cognitivo.

Terzo periodo: L’approccio comunicativo.

Metodo situazionale.
Manuali che utilizzano il metodo situazionale.
Metodo nozionale-funzionale.
Manuali che utilizzano il metodo situazionale.
Strategic interaction.
Project Work.
Lexical Approach.

Quarto periodo: L’approccio umanistico-affettivo. 14

Metodo suggestopedico o Suggestopedia.
Metodo silenzioso SW – Silent way.
Community Language Learning CLL.
Total Physical Response TPR.
Neurolinguistic Programming NLP.
Natural Approach.

Glottodidattica tra anni 80 e 90: centralità discente e accenno al Framework. 19

Approccio eclettico o integrato.
Manuali che utilizzano l’approccio integrato.
Apprendimento cooperativo
Apprendimento autonomo.
CLIL
Progetti di intercompresione.
Apprendimento plurilingue.
Linguistica acquisizionale e didattica acquisizionale. 24

IL FRAMEWORK OVVERO IL VADEMECUM DI OGNI DOCENTE

Livelli del Framework.

Domini o contesti situazionali previsti dal Framework.

Struttura del framework.

Sillabi grammaticali del framework.

Abilità e competenze.

La lingua: ciò che si insegna.

Differenze fra L2 e LS.

Il destinatario dell’educazione linguistica: l’apprendente.

L’apprendente bambino.
L’adolescente.
Giovane adulto.
Adulto.

Gli operatori didattici

Il docente.

Progettare un intervento didattico.

Curricolo.
Sillabo.
Programma.
Corpora.

Modelli operativi e psicologia della percezione

La memoria.
Gli stili cognitivi

CONFIGURAZIONI COGNITIVE E STILI DI PENSIERO

STILI DI PENSIERO E APPLICAZIONI.

GESTALT e concetto di Unità Didattica.

MOTIVAZIONE.
GLOBALITA’
ANALISI.
RILFESSIONE METALINGUISTICA.
SINTESI.
RINFORZO.
VERIFICA.
Il recupero.

Modelli alternativi all’Unità Didattica.

Unità didattica di apprendimento UDA.
Unita didattica incentrata sul testo (modello Vedovelli).
Unità di lavoro (Modello Diadori).
Modulo.
Learning object.
Modello operativo usato con bambini

Didattica italiano L2.

DOMANDA 1: DEVO INSEGNARE SOLO IN L2?.
DOMANDA 2: DEVO CORREGGERE L’ERRORE?.
DOMANDA 3: COME INSEGNARE LE LINGUE SETTORIALI?.

APPENDICE 1: Linguistica e grammatica italiana.

Varietà dell’Italiano contemporaneo.

L’onomastica italiana.

Toponimia.

Nomi di persona.

Cognomi

Fonetica e fonologia.

L’alfabeto italiano.

Digrammi e trigrammi

Elisione.

Troncamento.

Raddoppiamento fonosintattico.

Intonazione.

Sillabe.

L’accento.

La maiuscola e suo utilizzo.

Punteggiatura italiana e suo utilizzo.

Le varietà parlate.

L’italiano  regionale.
Il parlato giovanile.
Varietà minori

Le varietà scritte.

Aspetti grafici
Morfologia.
Lessico.
L’italiano letterario.
L’italiano della prosa scientifica.
L’italiano burocratico e giuridico.
L’italiano dei giornali
L’italiano delle scritture esposte.
L’italiano dei semicolti
Le varietà trasmesse.

Le componenti del lessico italiano.

Dizionario vs vocabolario.

La morfologia lessicale.

La morfologia flessiva.

Sintassi della frase semplice.

La coordinazione

Sintassi della frase complessa.

La subordinazione

PROVA A.: Analisi di manuali didattici

PROVA B: didattizzare materiali autentici

I generi testuali

tabella 1: riepilogo della tipologia testuale e genere. 183

6 pensieri riguardo “Indice dei contenuti”

  1. Ciao,
    E’ la prima volta che leggo il tuo blog, complimenti ! In realtà sto cercando i riferimenti di eventuali manuali realizzati in italiano (per stranieri) con il metodo audio-orale. Ti risulta che esistano ? Nel caso me li potresti indicare ?
    Inoltre mi interesserebbe conoscere i riferimenti precisi del libro di cui leggo l’elenco dei contenuti qui sopra.
    Grazie mille,
    Amélie

    1. Ciao Amélie, grazie mille sei gentilissima. Il metodo audio-orale ha avuto una grande diffusione negli anni 70. Diciamo che gli orientamenti moderni della glottodidattica prediligono approcci misti, in cui naturalmente ci sono tecniche del metodo audio-orale che funziona benissimo ad esempio per pulire automatismi fortissimi delle lingue madri.
      Ti lascio un elenco di manuali che utilizzano il metodo audio-orale (non spaventarti per la data..sono un pochino vecchi)
      * La lingua italiana insegnata agli stranieri, Amorini E, Mazzetti A, Firenze, Le Monnier, 1974

      * Automatismi di grammatica italiana per stranieri, Baldelli I, Mazzetti A, Minciarelli F, Silvestrini M. Roma, Bulzoni 1977

      * La lingua italiana per stranieri. Esercizi per il laboratorio linguistico. Katerinov K, Boriosi Katerinov M.C, Vidoni A, Meloni A., Firenze Linguaviva 1977

      * La lingua italiana per stranieri. Nastroteca, Katerinov K, Boriosi Katerinov M.C, Vidoni A, Meloni A, Burghardt W., Firenze Linguaviva 1977

      * Metodo italiano Panteon. Livello Elementare, Milano Panteon 1977

      Grazie anche per aver visionato l’indice dei contenuti. In realtà quel libro è una dispensa che ho redatto io per agevolare la preparazione dell’esame DITALS a tutti coloro che vogliono diventare insegnanti di italiano.
      Da questo link puoi visionare le mie dispense DITALS
      https://chiarabellucci.com/ecommerce/all-products/
      Per il DITALS 2 (qualcosa inerente alla storia della lingua e della letteratura italiana)
      https://chiarabellucci.com/ecommerce/all-products/

      Dalla sezione del sito “shop” trovi un elenco di altre dispense non necessariamente connesse al DITALS
      Grazie ancora per aver visionato il mio blog
      Buona serata
      Chiara

  2. Salve, sto preparando l’esame DITALS di primo livello. L’altro giorno stavo analizzando il manuale “nuova grammatica pratica della lingua italiana” e mi è sorto un dubbio: è possibile considerarlo un manuale che adotta un approccio formalista, pur essendo presente un uso della lingua, appunto, pratica? Ciò farebbe pensare ad influssi dell’approccio comunicativo (credo). Mille grazie per l’attenzione.
    Marta

    1. Ciao Marta, scusa la tardiva risposta. Non ho qui il manuale in questione e ho visto su Amazon la copertina e il retro, senza entrare all’interno delle pagine perché non ci sono.. Il tuo dubbio è legittimo ma stai tranquilla perché è assolutamente normale che molti manuali adottino oggi un approccio di tipo misto, che trovo personalmente un’ottima soluzione. Sicuramente la componente comunicativa nello studio di una lingua va privilegiato… ma posso assicurarti che provenendo io da un profilo particolare, cioè studenti cinesi e giapponesi, l’approccio misto è la migliore cosa. Nella pratica (e con pratica intendo il nostro lavoro) ci si accorge poi sempre più spesso di come sia vero che ogni apprendente ha difficoltà profilate a seconda della lingua madre. Più la lingua madre è distante dalla lingua target più l’approccio misto è utile. Penso sempre a parlanti giapponesi e cinesi, facciamo più cinesi dove la lingua è isolante. Queste persone non hanno proprio conformate nella mente le categorie della grammatica italiana che è a morfologia flessiva. Bisogna che il manuale li aiuti a conformare queste categorie altrimenti poi errori di accordo tipo la moglia, il tigro ecc… non le correggeranno mai. Quindi la tua domanda è legittima perché credo il manuale adotti un approccio misto, quindi parte comunicativa, parte grammaticale, parte formalista (pattern drills) ecc sono inclusi nel manuale : )

  3. Buongiorno Chiara,

    sono una ragazza ucraina laureata in lingue e lettere straniere (tedesco).

    Per insegnare in una scuola privata (italiano per stranieri) mi è stato richiesto d’esibire il certificato DITALS base.
    Contattando i centri DITALS della mia zona mi è stato riferito che non organizzano corsi di preparazione per il livello “base” ma solo per i livelli “1” e “2”.
    Ho visionato l’indice dei contenuti delle tue dispense per il DITALS 1 ed ho pensato “sono molto più di quanto mi occorre ma, impara l’arte e mettila da parte” ma nel contempo “non vorrei sparare ad una mosca con un cannone”.

    Cosa mi consigli di fare… studiare su qualche altro testo (che eventualmente mi consiglierai) oppure prepararmi sulle tue dispense con il rischio di avvilirmi vista la maggiore complessità ?

    Ti ringrazio anticipatamente per i consigli che riuscirai a fornirmi.

    Tania

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